Ho paura di impazzire: quando l’ ansia gioca brutti scherzi

Ho paura di impazzire

È una delle frasi più frequenti che le persone pronunciano quando l’ansia diventa intensa.

La mente sembra sfuggire al controllo, i pensieri si affollano e si ha la sensazione di perdere lucidità. In quei momenti il timore è concreto: “e se stessi davvero impazzendo?”

La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, questa paura non è il segno di una perdita di contatto con la realtà, ma un effetto dell’ansia molto alta.

Quando nasce la paura di impazzire

Questa sensazione compare spesso durante:

  • attacchi di panico
  • periodi di forte stress
  • insonnia prolungata
  • momenti di conflitto emotivo intenso

La mente entra in uno stato di allarme. Il sistema nervoso si attiva e il corpo reagisce con sintomi fisici e cognitivi:

  • confusione
  • difficoltà di concentrazione
  • derealizzazione (sensazione che il mondo sia irreale)
  • depersonalizzazione (sensazione di non sentirsi se stessi)
  • pensieri catastrofici

Questi segnali vengono interpretati come pericolosi, alimentando la convinzione: “Cosa mi sta succedendo?Sto perdendo il controllo!”.

Ti spiego cosa accade realmente al tuo corpo e alla tua mente

Quando dici “temo di essere folle” stai cercando la spiegazione più logica che possa dare un significato alla sensazione di perdere il controllo del tuo corpo, della tua mente e di conseguenza della tua vita.

E so per certo che considerare questa possibilità ti spaventa moltissimo!

Spesso i pazienti ad inizio terapia si dimostrano con me timorosi e spaventati. Quando esploriamo questi vissuti mi confessano che il fatto stesso di essere seduti lì di fronte a me li agita moltissimo perché temono che io possa confermare la loro paura più grande:

“ho paura che mi dirai che sto davvero impazzendo e qualcosa in me non va

Ciò che, lavorando insieme, ben presto scopriamo è però molto confortante: 

Non stai impazzendo. Il problema è che l’ ansia ti sta giocando brutti scherzi prendendo il controllo su di te!

Come avviene tutto questo?

La paura di impazzire è la conseguenza di un’ansia che supera la soglia tollerabile.

Quando emozioni intense emergono e non vengono riconosciute o tollerate, il sistema nervoso attiva difese automatiche. L’ansia aumenta e può manifestarsi in tre modalità principali:

  • tensione muscolare
  • attivazione del sistema autonomo (cuore accelerato, respiro corto ecc.)
  • interferenza cognitiva (confusione mentale, visione offuscata, ronzii ecc.)

È proprio quest’ultima modalità che può far pensare di “impazzire”. In realtà non si tratta di una perdita della realtà, ma di un sovraccarico del sistema nervoso.

 

Il circolo che mantiene la paura

Si crea spesso una sequenza:

  1. emergono emozioni intense: inconsapevolmente una parte di te le blocca impedendoti anche di riconoscerle e averne accesso consapevole
  2. l’ansia aumenta
  3. compaiono sintomi cognitivi
  4. la persona pensa “sto impazzendo
  5. la paura aumenta ulteriormente l’ansia
  6. i sintomi si intensificano

Quando compare l’ ansia puoi avere sintomi fisici come tachicardia, formicolii agli arti, ronzii alle orecchie, visione offuscata e scarsa lucidità.

A volte potresti avvertire un fastidio fisico preciso. Potresti notare la necessità di andare al bagno più spesso o accusare forti emicranie.

Quando l’ ansia causa confusione mentale, difficoltà di concentrazione, alterazioni della vista e problemi di memoria, la sensazione è proprio quella di una completa perdita di controllo.

Un elemento importante

Chi teme di impazzire, di solito, mantiene un buon contatto con la realtà. la paura stessa è un segnale di consapevolezza. Nelle condizioni psicotiche, invece, questa preoccupazione è generalmente assente.

Questo significa che il pensiero “sto impazzendo” è spesso un prodotto dell’ansia, non una diagnosi.

Ignorare i segnali di ansia nel tuo corpo e distrarsi non aiuta a uscire da questo turbine.

Tantomeno evitare le situazioni in cui hai la sensazione che la tua mente vada in black out.

Ti faccio un esempio.

Sei una studentessa universitaria. A casa studi, ti impegni e ripetendo la lezione hai la prova di aver memorizzato bene. Ti presenti all’ esame, il cuore inizia ad accelerare, senti il bisogno di prendere grandi boccate d’ aria e quando ti presenti davanti al professore nella tua testa compare il vuoto, la tua vista si annebbia. 

Quando questo accade una prima volta, la paura che possa succedere di nuovo ti paralizza e inizi a non presentarti più agli esami.

Cosa aiuta davvero?

Nel percorso di terapia dinamica breve ISTDP, il lavoro si concentra su:

  • lavorare e riconoscere le emozioni sottostanti
  • aumentare la tolleranza dell’ansia e renderla via via sempre meno intensa
  • individuare e ridurre i comportamenti che mantengono il ciclo
  • ristabilire un contatto più diretto con l’esperienza emotiva

Quando le emozioni vengono identificate e tollerate, l’ansia diminuisce e con essa anche la paura di perdere il controllo.

La guida del timone, fino a questo momento in balia dell’ ansia, finalmente torna nelle tue mani.

Quando chiedere aiuto

Se la paura di impazzire:

  • si ripete frequentemente
  • limita la tua vita quotidiana
  • si associa a insonnia o attacchi di panico
  • porta ad evitare situazioni

può essere utile un percorso psicoterapeutico.

L’obiettivo non è eliminare i pensieri, ma comprendere cosa li genera e ridurre l’ansia che li alimenta.

La terapia ISTDP si caratterizza per essere un trattamento intenso ed esperienziale che porta a risultati tangibili in tempi mediamente più brevi rispetto ad altre terapie.

Il lavoro non si limita ad un confronto dialettico o alla prescrizione di strategie comportamentali. 

Insieme io e il mio paziente lavoriamo in modo attivo per andare alla radice del problema con l’ obiettivo di risolverlo e non solo gestirlo.

Se pensi di aver bisogno di aiuto, puoi contattarmi per fissare un primo incontro in presenza oppure on line attraverso la piattaforma zoom.